Com’è fatto un dente? Guida all’anatomia del dente


Sentiamo spesso parlare di salute dell’apparato dentale, ma sappiamo davvero qual è l’anatomia del dente e quali sono le sue caratteristiche specifiche? Conoscere questi aspetti non è così banale e si rivela fondamentale per prenderci cura in modo efficace del nostro sorriso.

Le 3 parti del dente

Mentre i denti da latte sono soltanto 20, una dentatura adulta completa è composta da 32 denti, 16 dell’arcata superiore e 16 in quella inferiore. Che sia un incisivo, un canino, un premolare o un molare, ogni dente può però essere suddiviso in tre parti fondamentali:

  1. Corona: ossia la parte superiore e visibile del dente. Ha una forma diversa a seconda della funzione che il nostro dente svolge: affilata e appiattita per gli incisivi che devono tagliare, piatta e tozza per i molari che devono macinare.
  2. Radice: è la porzione che ancora il dente alla mandibola o alla mascella, inserendosi in una cavità detta alveolo. È presente anche nei denti da latte, ma con il passare del tempo si consuma fino a provocarne la caduta.
  3. Colletto: è la porzione situata tra la corona e la radice, dove il dente incontra la gengiva.

I 3 tessuti del dente

Il dente è inoltre è formato da diversi tessuti, ognuno con caratteristiche specifiche. Ecco quali sono:

  • Smalto: ovvero lo strato più esterno e duro del dente. Il suo ruolo è quello di rendere possibile la masticazione e proteggere i tessuti più sensibili. È l’armatura del dente, ma senza una corretta igiene rischia di deteriorarsi causando carie e infezioni.
  • Dentina: è lo strato posto sotto allo smalto. Di colore giallognolo, protegge la polpa dalle sollecitazioni meccaniche e dai cambiamenti di temperatura.
  • Polpa: è il cuore del dente, un tessuto morbido e delicato che ospita le terminazioni nervose e i vasi sanguigni. È la parte viva del dente, quella dotata di sensibilità.
Anatomia e struttura del dente
Schema della struttura di un dente

Conoscere l’anatomia del dente per prevenire

Conoscere come sono fatti i nostri denti è dunque fondamentale, ma soprattutto ci permette di capire l’importanza delle visite di controllo e del ruolo svolto dal nostro dentista, spesso l’unico in grado di individuare e trattare in anticipo patologie che, se trascurate, possono aggravarsi.

Insomma per non far stancare troppo la fatina dei denti, non trascuriamo la prevenzione e il controllo. Dopotutto, il modo migliore per scoprire i nostri denti è farlo con un bel sorriso!


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