Che cos’è la disodontiasi?


Probabilmente molti di noi ne avranno già fatto esperienza, ma in pochi hanno sentito parlare di disodontiasi

La disodontiasi è la situazione per cui uno o più denti faticano a erompere, o perché non hanno spazio a sufficienza, oppure perché l’orientamento del dente che sta spuntando è scorretto. Il caso più emblematico, di cui tanti di noi hanno fatto esperienza, è proprio quello dei denti del giudizio (chiamati anche terzi molari o ottavi). La disodontiasi, anche se con minor frequenza, può comunque interessare i canini e i secondi molari superiori.

Quali sono i sintomi della disodontiasi?

Il sintomo principale della disodontiasi è un dolore continuo alle arcate dentali, generalmente durante l’età dello sviluppo quando anche i denti del giudizio iniziano a muoversi. Nel caso di un’eruzione anomala in molti casi può provocare complicanze infettive, dovute anche alla formazione di tasche gengivali dove si radunano placca batterica e residui alimentari.

L’infiammazione che sta alla base del dolore avvertito, viene solitamente trattata con una terapia antibiotica e antifiammatoria, ma se questa non dovesse risolversi, è opportuno rimuovere direttamente la causa ed estrarre il dente. Questo è il caso più tipico di disodontiasi degli ottavi.

Se dovessero presentarsi questi sintomi, è sempre importante rivolgersi al proprio dentista di fiducia per una diagnosi approfondita, con l’esecuzione di un’ortopanoramica che darà modo di valutare meglio la situazione e la posizione del dente, e considerare la necessità di un’estrazione: se questo è troppo vicino al nervo mandibolare, infatti, vanno presi tutti gli accorgimenti del caso per scongiurare il rischio di lesionarlo durante l’intervento. 

Via il dente, via il dolore!

In seguito all’estrazione è normale sperimentare gonfiore della zona interessata, che dovrebbe però riassorbirsi in pochi giorni. Anche un indolenzimento e un senso di spossatezza generali fanno parte del regolare processo di guarigione e non devono destare preoccupazione.

Rimane sempre valida una raccomandazione: affidatevi sempre a un professionista, che sarà in grado di consigliarvi la procedura più adatta alla vostra situazione. Anche un piccolo dolore, se sottovalutato, può riservare spiacevoli sorprese!


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